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o m e d i c i n a
Dott.ssa
Di Sipio Incoronata
Medico Psicoterapeuta
Psicoterapia
Individuale Dinamica
Ipnosi
Studio Medico
Via Carnia 7, Milano
02-26809028 / 3293505857
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Disturbi Alimentari Psicogeni

Nell'anoressia,
bulimia e obesità
psicogena, sono riconoscibili sia una componente fisica che
psicologica.
C'è un
rapporto conflittuale con il proprio
corpo: ci si guarda allo specchio che riflette un’immagine non desiderata
e non accettata.
Affette da tale disturbo soprattutto le donne, anche se ultimamente
anche gli uomini tendono ad ammalarsi, e mentre in
passato colpita era soprattutto la fascia delle adolescenti , ora
l'età dei soggetti colpiti, tende a variare: anche bambini
, e la menopausa sono ritenuti a rischio.
Importante capire quale può essere il
significato profondo del disturbo alimentare: il digiuno o le abbuffate, il vomito o l’iperattività
fisica, il calcolo infinitesimale delle calorie o l’abuso di lassativi
o diuretici.
♦
Anoressia
Nella ragazza
comincia il più delle volte, se è adolescente,
con una difficoltà a riconoscersi nel proprio corpo. Il corpo
cambia, i segni della
funzione riproduttiva appaiono e modificano la relazione della ragazza
con se stessa e con gli altri. Il
cibo viene assunto in maniera saltuaria, preferibilmente in
solitudine, dando la preferenza ad alimenti a basso contenuto
calorico. Più la fame cresce, più cresce
l’importanza di dominarla. La
ragazza che riesce a tenere sotto controllo la propria relazione con
il cibo in maniera estrema, svolge intensa attività
fisica. In maniera del tutto paradossale, pur continuando a dimagrire,
la ragazza afferma di essere troppo grassa.
♦
Bulimia
Anche i bulimici, come gli obesi, ingeriscono
grandi quantità di cibo, ma di nascosto, ingurgitando tutto quello che
trovano anche alimenti crudi o surgelati e subito dopo lo vomitano. I
bulimici, di solito, sono normopeso,
nessuno si accorge del loro malessere e questo li fa sentire
profondamente colpevoli perché si rendono conto di tradire la fiducia
e le aspettative di chi li circonda. Il loro provocarsi il vomito,
anche più volte al giorno, li porta a danneggiare molto seriamente
l’apparato digerente, l’esofago e i denti, poiché i succhi acidi che
continuamente arrivano alla bocca con il vomito corrodono la
dentina. L’introduzione del cibo, anche in questo caso, è in relazione
con uno squilibrio della relazione con il mondo
esterno e con se stesse.
♦ Obesità
Psicogena
Nell’obesità di origine psicologica non è rintracciabile alcuna causa
organica : il
soggetto sceglie con cura gli alimenti di cui è più ghiotto, non lo
vomita, ma ne mangia a dismisura. Vi è una motricità rallentata, con una modalità particolarmente passiva di
affrontare la vita; prevale un senso di sconfitta, di inadeguatezza,
di delusioni, che vengono
percepite come inevitabili e sempre imputabili a sé. I bambini e gli
adolescenti obesi sono spesso derisi dai compagni, non si ribellano,
anzi mangiano ancora di più, come se il cibo potesse proteggerli dalle
emozioni e dalle relazioni con l’esterno.
Personalmente
affronto i disordini alimentari psicogeni con un duplice approccio
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