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Dott.ssa   Di  Sipio  Incoronata

                                    

Medico Psicoterapeuta

 Psicoterapia  Individuale Dinamica

 Ipnosi 

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 Disturbi Alimentari Psicogeni 

 

Nell'anoressia, bulimia e obesità psicogena, sono  riconoscibili sia una componente fisica che psicologica.

C'è un rapporto conflittuale con il proprio corpo: ci si guarda allo specchio che riflette un’immagine non desiderata e non accettata.

Affette da tale disturbo soprattutto le donne, anche se ultimamente anche gli uomini tendono ad ammalarsi, e mentre  in passato colpita era soprattutto la fascia delle adolescenti , ora l'età dei soggetti colpiti, tende a  variare:  anche bambini , e la menopausa sono ritenuti a rischio.

Importante capire quale può essere il significato profondo del disturbo alimentare: il digiuno o le abbuffate, il vomito o l’iperattività fisica, il calcolo infinitesimale delle calorie o l’abuso di lassativi o diuretici.

        

 ♦ Anoressia 

Nella ragazza comincia il più delle volte, se è adolescente, con una difficoltà a riconoscersi nel proprio corpo. Il corpo cambia,  i segni della funzione riproduttiva appaiono e modificano la relazione della ragazza con se stessa e con gli altri.  Il cibo viene assunto in maniera saltuaria, preferibilmente in solitudine, dando la preferenza ad alimenti a basso contenuto calorico. Più la fame cresce, più cresce l’importanza di dominarla. La ragazza che riesce a tenere sotto controllo la propria relazione con il cibo in maniera  estrema,  svolge intensa attività fisica.  In maniera del tutto paradossale, pur continuando a dimagrire, la ragazza afferma di essere troppo grassa.

 

 ♦ Bulimia

Anche i bulimici, come gli obesi, ingeriscono grandi quantità di cibo, ma di nascosto, ingurgitando tutto quello che trovano anche alimenti crudi o surgelati e subito dopo lo vomitano. I bulimici, di solito, sono normopeso, nessuno si accorge del loro malessere e questo li fa sentire profondamente colpevoli perché si rendono conto di tradire la fiducia e le aspettative di chi li circonda. Il loro provocarsi il vomito, anche più volte al giorno, li porta a danneggiare molto seriamente l’apparato digerente, l’esofago e i denti, poiché i succhi acidi che continuamente arrivano alla bocca con il vomito corrodono la dentina. L’introduzione del cibo, anche in questo caso, è in relazione con uno squilibrio della relazione con il mondo esterno e con se stesse

 

 ♦ Obesità Psicogena

Nell’obesità di origine psicologica non è rintracciabile alcuna causa organica : il soggetto sceglie con cura gli alimenti di cui è più ghiotto, non lo vomita, ma ne mangia a dismisura. Vi è una motricità rallentata, con una modalità particolarmente passiva di affrontare la vita; prevale un senso di sconfitta, di inadeguatezza, di delusioni, che vengono percepite come inevitabili e sempre imputabili a sé. I bambini e gli adolescenti obesi sono spesso derisi dai compagni,  non si ribellano, anzi mangiano ancora di più, come se il cibo potesse proteggerli dalle emozioni e dalle relazioni con l’esterno.

Personalmente affronto i disordini alimentari psicogeni con un duplice approccio