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Dott.ssa   Di  Sipio  Incoronata

                                    

Medico Psicoterapeuta

 Psicoterapia  Individuale Dinamica

 Ipnosi 

 Studio  Medico  Via Carnia 7, Milano

 02-26809028 /  3293505857

 

 

Primo Colloquio e  Contratto Terapeutico

Il primo colloquio è "accogliere l'altro" con i propri timori  paure, resistenze, disagi.

Colui che si rivolge a me, terapeuta,  fa una richiesta di aiuto,  esprime il bisogno di affrontare  e superare il proprio malessere.

Porta la propria "fragilità", il bisogno di affidarsi al terapeuta, di essere rassicurato, di ricevere una "diagnosi", con l'ansia o talora ,il bisogno che la stessa venga fatta, o negata.

L'affrontare il terapeuta, persona sconosciuta, in ambiente sconosciuto, paradossalmente, da una parte crea, nel paziente, tensioni, paure, legate all'ignoto, dall'altra soddisfa il bisogno di poter esporre, aprire la parte più profonda di sé, al terapeuta, senza più remore.

Spesso il paziente porta nel primo colloquio le più disparate sensazioni, emozioni: timore e bisogno, paura e desiderio di superare il proprio malessere, voglia di confermare o annullare la propria "incurabilità" .

Desiderio di "guarire", ricerca di una diagnosi di malattia organica che giustifichi il malessere psichico, o il bisogno di accrescere la propria autostima per realizzare al meglio le proprie capacità relazionali, professionali.

Ancora, il paziente  arriva a me, dopo un trauma, un lutto, una grave malattia, e presenta impellente il bisogno di creare un varco alle proprie angosce.

Mille sfaccettature, mille variazioni di colori, che rappresentano la varietà e il dinamismo degli stati del l'IO, trasferiti sul terapeuta.

Al di là di qualsiasi impostazione teorica, il terapeuta legge dietro le parole, i silenzi, la gestualità, lo sguardo,  ascolta e osserva , partecipe e obbiettivo, dentro e fuori il paziente.

Che importanza ha quindi il primo colloquio? Moltissima, è mettere il paziente a proprio agio, dissipare iniziali timori, perplessità, è accogliere il suo fiume di parole, e/ o i suoi silenzi, le sue angosce, è cogliere in lui quella parte del Sé che vuole affidarsi, aprirsi, che chiede aiuto.

Durante il primo colloquio, lascio che sia il paziente a parlare di sé, nel modo che vuole, di ciò che vuole. Se noto disagio, pongo delle domande, rispondo a qualsiasi quesito chiarificatore mi venga posto.  Lascio che sia  lui a scegliere se sedersi di fronte a me, con la scrivania tra di noi, o se accomodarsi entrambi nelle due poltrone,  l'uno di fronte all'altro.

Al termine del primo colloquio, viene stipulato il "contratto terapeutico": obbiettivi da raggiungere, modalità terapeutica, quando e quante volte incontrarsi nell'arco della settimana, durata della terapia, che varia  in base al tipo di disagio psichico, alla modalità terapeutica decisa insieme: Psicoterapia individuale o Ipnositerapia o Training, costo delle sedute terapeutiche.

In genere il primo colloquio  dura più di un'ora, per dare spazio il più possibile al paziente, le successive  circa sessanta minuti.